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Istruzioni
per il disuso |
(Tratto dal
sito Padania 2000)
Perché non pagare più il canone RAI
Come non pagare il canone RAI
La RAI ammette: 253.426 le disdette nel 1997 !
PERCHE' NON PAGARE PIU' IL
CANONE RAI
La RAI - Radio Televisione Italiana è sempre stata
utilizzata come strumento di potere, alla faccia di qualsiasi libertà e
diritto di informazione obiettiva. Come la gran parte della stampa, la RAI è
sotto stretto controllo delle "forze" che controllano lo Stato
Italiano, e con ciò non si intende parlare solo di partiti politici...
Vengono opportunamente nascoste o distorte le informazioni più scomode, dando
una visione della realtà dei fatti quasi regolarmente deformata a fini di
controllo del pensiero.
Ad ogni cambio di governo la prima attenzione è
sempre rigorosamente rivolta al rimpasto della dirigenza RAI, perché è da lì
che si controllano le informazioni che arrivano alla gente, e da lì si
controllano di conseguenza le loro opinioni ed i loro orientamenti politici.
Solo il 10% della popolazione si informa infatti anche tramite i giornali (fra
i quali almeno c'è qualche rara voce libera), così che l'etere, tutto sotto
controllo, è di fatto l'esclusivo detentore dell'informazione.
Oltre al danno la beffa: la RAI si mantiene grazie ad
un canone di "abbonamento" obbligatorio (di solito gli
abbonamenti sono una libera scelta...) istituito per Decreto del Re Vittorio
Emanuele III nel lontano 1938, quando il fascismo era una realtà e non era
molto consigliabile criticare le cose poco democratiche.
Non solo, la RAI prende soldi dallo Stato Italiano, vale a dire dalle
tasche dei cittadini ancora una volta. E come se non bastasse questo
carrrozzone vuole anche gli introiti pubblicitari !
In sostanza è come pagare tre volte per avere in cambio un indecente
disservizio. A ben vedere per lo stato italiano è una consuetudine far pagare
le stesse cose più volte, basta vedere la Sanità, le pensioni, le bollette
con doppia tassazione (per esempio IVA sull'imposta di consumo).
Pochi sanno però che la RAI deve allo stato il 7% sui canoni per pagare la
vera tassa (tassa di concessione governativa). Pochi sanno che per ben tre
anni la RAI non ha versato questa tassa e che quindi i cittadini sono
obbligati dalla legge a sovvenzionare un PALESE EVASORE FISCALE.
Se a questo punto il vostro fegato è abbastanza
ingrossato, togliamoci una soddisfazione, facciamoci almeno un po' di
giustizia:
DISDICIAMO IL CANONE !
DI CERTO NON FALLIRANNO, MA ALMENO NON AVREMO
CONTRIBUITO A UN VERGOGNOSO DISSERVIZIO CHE HA BEN POCO A CHE FARE CON LA VERA
CULTURA E LA LIBERA INFORMAZIONE.
COME NON PAGARE IL CANONE RAI
Innanzitutto se non avete già l'abbonamento ed
acquistate un televisore, non date mai i vostri dati personali al
negoziante, non insisterà se invocate la legge della privacy o se
semplicemente gli dite che allora l'acquisto non vi interessa più.
Se possibile non fatevi consegnare il televisore a casa , portatelo via
personalmente o almeno fatelo consegnare presso un amico che già paga il
canone.
Ignorate qualunque lettera targata RAI, S.A.T., per quanto minacciose,
soprattutto se non sono Raccomandate. Ogni tanto prendono l'elenco dei
residenti e mandano le lettere a chi non risulta avere un abbonamento, ci
provano perché sanno che in molti ci cascano.
Ricordatevi che il vostro domicilio è inviolabile e che nessuno può
pretendere di entrare per nessuna ragione senza un mandato (non si è mai
visto un Giudice firmare un mandato per cose così ridicole).
Se invece già pagate il cosiddetto
"abbonamento" per non pagarlo più le regole del Re (...) non sono
praticamente cambiate, l'R.D.L. n. 246 del 21 Febbraio 1938 prevede infatti
solo due possibilità (cose dell'altro mondo...):
1 - denuncia di cessione del televisore a terzi (che
subentrano nel cosiddetto "abbonamento");
2 - suggellazione (sigillazione) dell'intero televisore!
1 - Cessione del televisore a terzi:
In questo caso è sufficiente compilare la cartolina D
(B se è recente) precompilata allegata al libretto di "abbonamento"
nella parte 1 indicando i dati del nuovo possessore o detentore*, ed inviarla
SENZA BUSTA in Raccomandata con Ricevuta di Ritorno entro il 31 Dicembre.
Meglio farlo almeno qualche settimana prima perché in qualche caso hanno
avuto il coraggio di contestare che è pervenuta dopo il termine.
* Possessore è il proprietario, detentore è chi
usa l'apparecchio di fatto. Se il televisore è stato venduto andrà il
nuovo proprietario, se il televisore è stato consegnato a terzi (ad esempio
in prestito), chi lo riceve è il detentore, che deve ugualmente pagare il
canone. Le leggi recenti sulla RAI fanno una confusione spaventosa di questi
due termini appositamente per far rientrare nel canone qualsiasi ipotesi,
anche ovviamente quest'ultima, in barba ad ogni buon senso.
2 - Suggellazione del televisore:
E' il sistema più usato. Basta versare £ 10.000 a
mezzo Vaglia Postale Interno indirizzato a:
S.A.T. - CASELLA POSTALE 22 -
20121 TORINO
indicando la causale "diritti per spese chiusura apparecchio
televisivo, ruolo n. XXXXXXX"
il numero di ruolo è indicato nel libretto di abbonamento e nei bollettini di
pagamento del canone.
Compilare la solita cartolina D (B se è recente) allegata al libretto di
abbonamento nella parte 2, indicando il numero del Vaglia, la data del Vaglia
e la data, firmate e fate una fotocopia, inviate la cartolina in Raccomandata
con Ricevuta di Ritorno senza busta, almeno qualche settimana prima del
31 Dicembre. Conservate la ricevuta della Raccomandata e la fotocopia.
Quando riceverete la cartolina di ritorno, spedite in Raccomandata con
Ricevuta di Ritorno il libretto di abbonamento, avendo cura di togliere le
ricevute dei versamenti che avete corrisposto alla rai negli ultimi 10 anni.
Tempo totale 15 minuti!
Se non avete il libretto di abbonamento è
possibile, dopo aver fatto il solito Vaglia Postale, spedire una lettera
stavolta in busta chiusa Raccomandata con Ricevuta di Ritorno, al
solito indirizzo:
S.A.T. - CASELLA POSTALE 22 - 20121
TORINO
con il seguente testo:
| Spett. S.A.T. - CASELLA POSTALE 22 - 20121
TORINO
Il sottoscritto chiede la cessazione del
Canone TV e chiede di far suggellare il televisore (N° di Ruolo
.......................... ) a colori detenuto presso la propria
abitazione. A tale scopo ha corrisposto l'importo di Euro 5,16 a
mezzo vaglia postale n° ....................... del
....../......./19...... sul quale ha indicato il numero di ruolo
dell'abbonamento. Dichiara altresì di non essere più in possesso
del libretto di abbonamento e chiede a norma degli art. 2 e 8
della L. 241/1990 quale procedimento amministrativo intende seguire la
S.A.T. ai fini del completamento di quanto disposto dall'art. 10 del
R.D. n. 246 del 21/02/1938.
Cognome
...........................................................
Nome...........................................................
Via
..................................................... Città
..................................................... CAP
.............
Data .....................................
Firma .....................................
|
E' più facile di quel che può sembrare e vedrete
che ben difficilmente verranno a sigillarvi il televisore.
Se anche venissero non possono entrare senza mandato e se proprio siete buoni,
fategli fare l'operazione fuori, in mezzo alla strada se necessario. In un
secondo tempo la suggellazione ovviamente può essere tolta, previa richiesta
scritta, e facendo ovviamente ripartire il canone.
L'operazione di suggellazione prevista dalla legge è incredibile: personale
della Guardia di Finanza dovrebbero venire (senza necessariamente entrare in
casa) per racchiudere il famigerato apparecchio televisivo dentro un sacco di
juta adeguatamente sigillato. Nella realtà dei fatti ciò non accade più, al
nostro povero Stato conviene in ogni caso lasciare che i televisori restino
nelle case ben accesi, per controllare per bene l'informazione dei suoi
sudditi.
Non chiedete di sigillare i soli canali RAI !
Qualcuno in buona fede ha aggiunto questa frase nella cartolina D o
tramite lettera, con risultato che la S.A.T. ha considerato NULLA la
richiesta, procedendo con le richieste dei pagamenti + mora + interessi...
Sappiamo bene che questa sarebbe come minimo una cosa sensata in democrazia,
visto che nessuno ha chiesto alla RAI di emanare le sue onde nelle nostre
abitazioni. Purtroppo per la legge basta il solo possesso o la detenzione di
un televisore qualsiasi, (anche se nella vostra zona la RAI non si
ricevesse, anche se il televisore fosse guasto !) per far scaturire
l'obbligo del canone imposto, fino ad arrivare al pignoramento.
LA RAI AMMETTE: 253.426 LE
DISDETTE NEL 1997 !
La campagna anti-RAI sta avendo i suoi effetti: per
la prima volta in 43 anni, il saldo nuovi abbonati-disdette è stato nel 1997
NEGATIVO per una perdita totale di 45.000 "abbonati", causata da
ben 253.426 disdette al canone e pervenute guarda un po'... quasi tutte
dalla Padania!
Meditiamo, e divulghiamo per difendere il nostro diritto all'informazione !
IN
BREVE
Per coloro che SONO in possesso del
libretto d'iscrizione a ruolo.
1) Effettuare il pagamento di lire
10.000 (diecimila) mediante vaglia postale intestato a "U.R.A.R. TV -
Casella Postale 22 - 10121 Torino" indicando sulla causale di versamento "Disdetta
Canone Abbonamento TV numero di ruolo...................."
2) Staccare dal libretto la Cartolina D
- Crociare la Casella 2 che riporta la
scritta "Intende far suggellare il proprio Televisore";
- Indicare nell'apposito spazio il
numero e la data del vaglia postale (punto 1);
- Compilare il testo con le proprie
generalità;
- Firmare,
- Fare fotocopia;
- Spedire, senza imbustare, la cartolina
a mezzo Raccomandata R.R.
3) Spedire mediante Raccomandata R.R.
All'U.R.A.R. TV Casella Postale, 22 - 10121 Torino il libretto di
abbonamento in busta chiusa.
4) Se possedete un nuovo libretto di
abbonamento può darsi che l’indirizzo a cui inviare tutte le R.R. Sia
S.A.T. Casella Postale 22 - 10121 Torino.
Le raccomandate (di cui ai punti 2 e 3)
devono pervenire all'U.R.A.R. TV assolutamente entro e non oltre il 31
dicembre, pena l'annullamento dell'operazione e possibili ritorsioni
legali. La data è rilevabile sulla cartolina di ricevimento.
Conservare la ricevuta del vaglia, le
cartoline di ricevimento delle raccomandate e la fotocopia della cartolina D e
della prima pagina del libretto.
Preghiamo coloro che non fossero in
possesso del libretto di iscrizione a ruolo dell'U.R.A.R. TV di chiederne
copia allo stesso ufficio con lettera raccomandata ricevuta di ritorno,
trascorsi 30 giorni senza risposta, procedere alla disdetta utilizzando il
modulo sostitutivo.
- Senza libera informazione non esiste
libero pensiero né scelta cosciente.
- Senza libera informazione non esiste
libertà!
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